Mercoledi’ e pecore
Allora mercoledì sera al Phheeeennnoooooomenon, “fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale cit. (vediamo chi indovina da dove l’ho presa eheheh…)”, c’è la Maria Lapi.
Beccatevi il poster qui sotto e già che ci siamo, beccatevi “tutta la programma” come dice Ray che, per lui, da bravo extracomunitario, ma soprattutto ometto qual è, risulta al femminile.
PS: ma l’ Irlanda è nell’ Unione Europea o no? Ditemelo voi gente che io a parte qualcosa di musica sono fuori dal mondo.
Poi, sabato sera, con un po’ di amici siamo stati al Leonka, a vedere un bel po’ di musica INDIPENDENTE: qui sotto il manifesto del MiAmi, il festival in corso.
Bella storia, tanta, tantissima gente, bancarelle di oggettistica e accessori, magliette e libri in vendita (c’ho degli orecchini nuovi in forex, uno con su un ASINELLO che sono una mAAAAAAAraviglia!), buona musica un po’ per tutti i gusti, cibo e bere apprezzabili (buone le lasagne).
Però alla fine ci sono rimasta male: ormai quasi pressati come le sardine per uscire, si menano al portone e noi restiamo sulle scale in attesa: uno dei ragazzi addetto al cancello di uscita, e un ragazzo o due che credo volessero entrare, o boh, per qualche altro motivo. Il ragazzo della “security” però ha un bastone e dopo un po’ glielo tira in testa… STOC, un bel rumore secco, si vede che era bello vuoto quel cranio del cacchio e quindi succede un po’ di casino. Bellissima immagine poi, fa anche un po’ ridere, del ragazzo “bastonato” al colpevole della bastonata, con voce bassa… “Oh, minchia eh oh eh oh eh, hai visto, guarda, mi hai fatto maleee…”
Io non so cosa fare, sono preoccupata, gli urlo di mollare sto bastone, insieme alle grida generali di “voglio uscire, voglio entrare, oh basta, o pezzodim, oh famose na pizza con la sarciccia ecc…” è una lotta impari che avesse torto o meno: non mi disturba la rissa, mi disturba che con un bastone in mano, anche se non vuoi e cerchi solo di ristabilire la situazione, fai male e poi avevo paura che degenerasse a tutti e che in tanti si facessero male. Alla fine chiudono il cancello e lo aprono dall’altra parte, così piano piano, come pecore, ci avviamo verso l’altra uscita.
Uno di quei ragazzi della rissa prima delle bastonate dice ad uno dei ragazzi dell’organizzazione: “Voi non siete dei compagni!” e dentro, mentre mi avviavo all’altra uscita, davanti a me, sento una ragazza che, con tono scazzato e accusatorio di chi non sa cos’altro dire e deve scaricare il barile dice “E’ male organizzato!”… brava rincoglionita, come se le teste di cazzo dipendessero dall’organizzazione o viceversa anche, perché no.
Mi fanno morire dal ridere ‘ste cose; ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni. Entrambe le affermazioni non hanno senso, mi danno fastidio e mi da fastidio quando facciamo le pecore. Beehhhhhhhhh!!!
A parte questo, commovente Moltheni, divertentissimi The Hormonauts con Nikki alla fine per una scatenata Great Balls of Fire, i Pan del Diavolo o anche i Can del Porco sempre lautamente folk-siciliani e grintosi, Iori’s Eyes sentiti al volo, delicatini per le mie orecchie, ma non male. Tra gli altri, sentiti anche i Death of Anna Karina, DJ Gruff e i Krisma, bellissimi dico solo bellissimi, con il bassista in tuta da ginnastica. Idolo.
C’era anche il Dauntaun sotto con altre band e letture, ma faceva un freddo porco, non c’era il riscalda acceso e abbiamo fatto solo una breve incursione dove suppongo, stava litigando con il cavo della chitarra con sommo affetto da parte dei fonici, Iosonouncane.
Un plauso anche per la zona relax con le amache, di cui non ho mio malgrado usufruito ekvbkbjbvjhdfvghjgskjdhfeboi, e le proiezioni artistiche di disegni di dubbio gusto tipo Art Attack…
A la prochaine!!!
Romy








